Cip e Sky
Intervista a Gregory Leperdi su finali Scudetto ed Europei di ice sledge hockeyVersione stampabile


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Pochi giorni fa le finali Scudetto, tra meno di una settimana protagonista agli Europei di ice sledge hockey in Svezia: stiamo parlando di Gregory Leperdi, attaccante, veterano e pilastro dei Tori Seduti e della Nazionale Italiana di ice sledge hockey. L'abbiamo intervistato per fare un bilancio della stagione appena trascorsa e introdurre l'evento più atteso dell'anno, dove l'Italia arriverà da detentrice.

Nella "bella" della finale Scudetto avete perso 10-1, non c'è stato davvero nulla da fare?

Spiace per il passivo così pesante, ma gli abbiamo regalato la partita: nel primo tempo eravamo testa a testa, poi alcune disattenzioni difensive ci sono costate care; sul 2-1 per loro abbiamo anche colto un palo che poteva riaprire la contesa. Dal 4-1 in avanti ci siamo disuniti e non c'è stata più partita.

Cosa vi manca per raggiungere le Aquile?

Solo un po' più di attenzione in fase difensiva, davvero. Per fortuna il match è stato filmato, servirà a noi e al nostro coach per analizzare tutti gli errori fatti, loro sono stati bravissimi ad approfittarne. Peccato perché l'approccio alla partita, anche tra i più giovani di noi, è stato quello giusto. 

A parziale consolazione, vi resta l'ottima prestazione di gara 2, dove avete costretto gli avversari a rimandare la festa di almeno due settimane...

Perdere la bella in questo modo non ci ha fatto molto onore, a dire il vero; sono comunque soddisfatto della nostra stagione, siamo migliorati molto e abbiamo ridotto il gap con loro, riuscendo a portarli ai supplementari anche in un'altra partita. Sapremo, e dovremo, migliorare ancora.

Pensando al futuro, si farà ancora un campionato a tre squadre o ci sono margini per l'ingresso di altre formazioni?

Ne stiamo parlando ma dubito che sia un obiettivo di breve termine; ci sono alcune città interessate, parlo di Verona, Milano, Roma, Bologna ma per il momento non c'è nulla di veramente concreto. Anzi, ne approfitto per consigliare il nostro sport a persone con disabilità come spina bifida e altri tipi di malformazione, portando come esempio nazioni come il Canada dove l'ice sledge hockey viene praticato fin da piccoli.

Passiamo alla Nazionale, che sensazioni avete in vista degli Europei?

Le sensazioni sono positive, l'ultimo raduno è andato bene e l'organico è al completo ad eccezione di Balossetti, ancora infortunato. Guardando il ranking mondiale, davanti a noi ci sono solo Russia e Norvegia: escludendo i primi, favoriti visto lo status di professionisti, tutti gli altri avversari sono alla portata; per questo, da campioni in carica, spero in un podio, con il 4° posto obiettivo minimo per restare nel Club Paralimpico Italiano e continuare a ricevere fondi per noi indispensabili.



26/03/2016


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