Cip e Sky
4-0 alla Germania, Italia vicinissima alla qualificazione a SochiVersione stampabile


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La matematica, si sa, non è un'opinione. Servirebbe, però, solo un'autentica combinazione sfavorevole, figlia di risultati clamorosi e inaspettati, a strozzare il grido di gioia per la qualificazione anticipata alle Paralimpiadi di Sochi 2014. Il 4-0 alla Germania ha regalato ai ragazzi di coach Massimo Da Rin quell'ulteriore mezzo piede in più in Russia; solo un terzo posto finale con tre squadre a pari merito metterebbe tutto in discussione, ma l'Italia dovrebbe perdere le prossime due sfide con Svezia e Corea del Sud, mentre il Giappone dovrebbe vincerle entrambe. Numeri da record, comunque, per la Nazionale azzurra: 18 gol fatti e 1 solo subito.

La partita con la Germania è stata l'opposto di quella con il Giappone. Mentre il 2-1 di martedì, infatti, è stato ottenuto grazie ad una partenza sprint e a due reti nel primo tempo, il successo sui tedeschi è maturato solo dopo la metà del secondo tempo. Ancora una volta è stato decisivo Florian Planker, bomber della squadra e miglior giocatore della partita, con una doppietta che lo ha reso capocannoniere del torneo con 8 reti. Da ricordare, in modo particolare, la rete che ha aperto le marcature, frutto di un'intuizione di Andrea Macrì e dell'assist di Andrea Chiarotti. Nel terzo tempo sono andati a segno proprio il capitano e Gregory Leperdi per il 4-0 finale.

Giunto da Roma per vedere il torneo, il segretario generale del Cip, nonché capo missione alle Paralimpiadi di Sochi, Marco Giunio De Sanctis è molto soddisfatto di quanto visto oggi: «Sono molto contento, dopo la delusione del curling, sarebbe stata davvero una grossa perdita non avere neanche l'ice sledge hockey a Sochi. Puntiamo molto su questa squadra, così come sui campioni di sci con, in più, la novità dello snowboard, per la prima volta alle Paralimpiadi. Il nostro obiettivo dovrà essere il 5° posto nel medagliere finale: non dovessimo riuscire a raggiungerlo non sarebbe un insuccesso ma non saremmo neanche soddisfatti».

Più pragmatico coach Massimo Da Rin a fine gara: «Ci manca un punto, speriamo di farlo presto; dobbiamo ancora affrontare la Corea che è la squadra più forte. Comunque vada, all'Italia non si potrà dire nulla perché i progressi fatti da questi ragazzi negli anni sono stati enormi; ultimamente si stanno anche inserendo dei giovani di prospettiva».

Nonostante i successi personali, Florian Planker non si scompone e pensa alla squadra: «Non guardo la classifica marcatori, quello che conta è che siamo un gran gruppo e ciò è dimostrato dal fatto di come il coach ci faccia girare costantemente».

Infine capitan Chiarotti, con un pensiero ai due portieri Araudo e Stillitano: «Sono giocatori fantastici, fanno sempre la differenza; anzi, a volte siamo noi a doverci mangiare le mani per quello che sbagliamo là davanti. Devo ringraziare anche questo incredibile pubblico, soprattutto le scuole e gli insegnanti con cui abbiamo instaurato un magnifico rapporto: tutto questo dimostra che quando non ci sono le barriere si va oltre la disabilità».



23/10/2013


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