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L'Italia dell'Hockey Oro in Svezia: i piemontesi Chiarotti, Leperdi, Condello, Macrì e Araudo Campioni d'Europa!Versione stampabile


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Dal sito del CIP nazionale:

Mai l’Italia dell’ice sledge hockey, nata solo nel 2006, era arrivata così in alto in una competizione internazionale. A Solleftea, dove era impegnata per le gare continentali, gli azzurri di coach Carlo Muhr hanno spodestato in semifinale i norvegesi, campioni uscenti, e vendicata, in finale, la sconfitta subita dalla Repubblica Ceca nel girone (3-0). Con 2 reti a 0 (Leperdi e Chiarotti) l’Italia dell’Ice Sledge Hockey è medaglia d’oro e fa scuola al resto del mondo.

Rompe il ghiaccio Greg Leperdi, al 2’25” del primo tempo, nel secondo la Rep Ceca tenta l’attacco ma i reparti di difesa fanno la loro parte, come Santino Stillitano, irremovibile dai pali. Il terzo tempo consacra la vittoria azzurra, grazie alla rete trovata da Florian Planker, qui alla sesta realizzazione all’Europeo, a 8’57”.

Una sola sconfitta, cinque strepitose vittorie: è stata una marcia trionfale, quella degli azzurri agli Europei di ice sledge hockey a Solleftea (SWE). Prima il ko inferto alla Russia (3-0), poi la pratica con la Svezia (1-0), e ancora la travolgente affermazione sulla Polonia (5-2) e la battuta d’arresto contro la Repubblica Ceca (3-0), per dire delle prove di girone. Di nuovo, poi, la vittoria in semifinale contro la temibilissima Norvegia (2-1), e  la rivincita sulla Repubblica Ceca in finale (2-0).

“Sono quasi invidioso che questo successo - ha detto il Presidente Luca Pancalli- arrivi ora che l’ice sledge hockey è sotto l’egida della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.  A parte le battute, complimenti sinceri all’amico Bolognini, che ha iniziato nel migliore dei modi l’avventura con gli Azzurri paralimpici, ma soprattutto onore e merito a questi fantastici ragazzi, allo staff tecnico e all’intero team, che hanno creduto in questa straordinaria impresa. La medaglia d’oro ed il titolo continentale sono il meritato premio per tanti sacrifici, per la dedizione, la passione e la determinazione che hanno sempre contraddistinto il loro giovane cammino. Mi piace ricordare come il Comitato Italiano Paralimpico abbia investito risorse e competenze su questa disciplina, creando una Nazionale che, già a Torino 2006, nel corso dei Giochi Paralimpici, fece il suo debutto convincente sulla scena internazionale. Risultati che sono stati confermati, con grande regolarità, anche a Vancouver 2010, segnale inequivocabile di una crescita inarrestabile. Il titolo europeo è il coronamento di un processo di crescita, la ciliegina sulla torta di una programmazione mirata e attenta, capace, in pochi anni, di far diventare questa Nazionale una delle protagoniste assolute sulla scena continentale e mondiale. Mi auguro che sia il primo di una serie di successi, sapranno avvicinare ancora più appassionati ad una disciplina spettacolare e di grande fascino”.

“Un grandissimo risultato, complimenti all’intero Team Italia – aggiunge il Segretario Generale CIP, Marco Giunio De Sanctis – questo successo è un viatico straordinario in vista dei prossimi appuntamenti internazionali e, soprattutto, dei Giochi Paralimpici di Sochi 2014”.


Nella foto, i Campioni d'Europa piemontesi: davanti Andrea Macrì e Gregory Leperdi, dietro Gabriele Araudo, Giuseppe Condello e Andrea Chiarotti.


23/02/2011


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