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Concluso il girone di qualificazione: Italia di para-ice hockey seconda a Torino. Bene i piemontesiVersione stampabile


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Si è concluso oggi, con le ultime due partite in programma, il girone di qualificazione del Torneo Internazionale di para-ice hockey di Torino che vede impegnate le Nazionali di Italia, Giappone, Norvegia e Stati Uniti. Gli Azzurri, di cui fanno parte 5 atleti piemontesi dei Tori Seduti di Sportdipiù, si sono classificati al secondo posto grazie a due vittorie e una sconfitta.

Nel proibitivo scontro inaugurale contro i fortissimi Stati Uniti, Campioni Paralimpici in carica, i ragazzi allenati da coach Massimo Da Rin sono comunque usciti dal campo a testa alta nonostante la sconfitta per 6-0. Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, chiuso con un passivo minimo di 1-0, l'Italia si è arresa alla maggior tecnica dei più blasonati avversari; il match è stato soprattutto utile per oliare i meccanismi difensivi e allenare i due portieri Araudo (Tori Seduti - MVP della gara) e Stillitano. Decisamente più importante, e soddisfacente, la seconda gara del girone contro la Norvegia, avversaria all'esordio paralimpico tra 40 giorni: 7-2 il punteggio finale con grande dimostrazione di forza e affiatamento; le reti italiane sono state messe a segno da Macrì (Tori Seduti - tripletta), Depaoli, Corvino (Tori Seduti), Kafmann e Balossetti. Nella confronto decisivo giocato ieri contro i giapponesi, l'Italia ha confermato i buoni propositi del giorno precedente imponendosi per 3-1 dopo essere passata in svantaggio al primo tiro in porta degli avversari. La reazione azzurra è stata immediata con la rimonta firmata Kalegaris, Depaoli (entrambi nel secondo tempo) e Larch (terzo tempo); in semifinale (in programma venerdì alle ore 10), l'Italia affronterà la Norvegia (terza classificata), mentre gli Stati Uniti se la vedranno contro il Giappone.

Le parole di due dei protagonisti piemontesi nelle nostre interviste. Gabriele Araudo: "Il coach è soddisfatto di quanto fatto da noi portieri? Sono molto contento, significa che il lavoro che faccio tutti i giorni con Mirko Bianchi sta dando i suoi frutti, c'è comunque ancora tutto il tempo per limare le imperfezioni residue. A parte la gara contro gli Stati Uniti, che restano ancora fuori dalla nostra portata, le nostre attenzioni erano puntate sulla Norvegia, che abbiamo sconfitto con un risultato eclatante: fa sempre piacere segnare tutti questi gol davanti al proprio pubblico ma alle Paralimpiadi sarà diverso perché li affronteremo all'esordio, partita decisiva per il passaggio del turno dove vincerà chi sbaglierà di meno". Eusebiu Antochi: "Siamo a buon punto ma c'è ancora tanto da migliorare, sia sotto l'aspetto fisico che tecnico. Essere tra i convocati per le Paralimpiadi è uno stimolo a migliorare costantemente, per questo devo ringraziare Andrea Chiarotti e Gregory Leperdi per il grande aiuto che mi hanno dato in questi anni. Obiettivi personali? Nessuno, voglio aiutare il gruppo sacrificandomi e dando tutto". 



25/01/2018


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