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Le impressioni di Gregory Leperdi sui Mondiali di para ice hockeyVersione stampabile


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Esattamente nove giorni fa la Nazionale Italia di para ice hockey batteva per 4-0 la Svezia, conquistando il 5° posto ai Mondiali in Corea del Sud e staccando il pass per le Paralimpiadi del 2018. A mente fredda, abbiamo chiesto un'analisi conclusiva del torneo ad uno dei giocatori più esperti della squadra, nonché uomo di punta della SportDiPiù Tori Seduti: l'attaccante Gregory Leperdi, autore di una rete nella finale 5°-6° posto. 

Greg, obiettivo raggiunto, siete soddisfatti?

La qualificazione alle prossime Paralimpiadi è senz'altro motivo di grande orgoglio, ma avevamo sicuramente nelle nostre "stecche" la possibilità di andare a giocarci un Bronzo.

Prima della sfida con la Norvegia pensavate di poter raggiungere la tanto ambita medaglia?

Sapevamo che sarebbe stata un partita tirata come tutte quelle precedenti della stagione. A noi sarebbe bastato anche un punto, ma eravamo effettivamente stanchi dalle due partite consecutive precedenti contro Germania e Corea.

Considerato il terzo posto della Corea del Sud, squadra che avete battuto tre volte nel 2017, avete qualche rimpianto?

Abbiamo sì vinto tutte le volte che l'abbiamo incontrata quest'anno, ma sempre solo con un gol di scarto. Noi, Norvegia e Corea del Sud siamo tre squadre molto equilibrate tra loro che possono sempre lottare per il Bronzo.

Quali sono stati gli aspetti positivi e negativi dell'Italia vista ai Mondiali?

Di positivo ci sono state le prestazioni dei singoli, come il grande "sniper" Sandro Kalegaris e la forte crescita di giovani come Larch, De Paoli, Macrì, Antochi e Andreoni. Se riusciranno ad allenarsi bene quest'anno, anche fuori dal ghiaccio, ed acquisire fiducia nei loro mezzi, diventeranno delle pedine fondamentali a Pyeongchang 2018. Purtroppo hanno inciso sulle nostre prestazioni le troppe partite consecutive giocate: sette partite in nove giorni, di cui quattro consecutive, sono durissime a questi livelli. Fortunatamente il format delle Paraliampiadi sarà diverso.

In vista delle Paralimpiadi, a tuo avviso com'è stato il livello di organizzazione generale della Corea del Sud?

Discreto, c'è stata un'unica pecca: dormivamo a 45 minuti di autobus dallo stadio. Purtroppo, da questo punto di vista, sembra che i trasporti non miglioreranno per noi.

Gli Usa e il Canada sono sempre irraggiungibili?

Per poter provare a vincere contro di loro serve allenarsi molto quest'anno. Vedremo se ci saranno le possibilità.

L'Italia vista ai Mondiali può ambire a una medaglia tra un anno? Ovviamente in attesa di sapere se la Russia verrà riabilitata...

L'Italia che si è vista a partire dal secondo tempo contro la Corea può giocarsela con tutti.

Vuoi dedicare a qualcuno questo bel risultato?

Certamente, la qualificazione è assolutamente da dedicare agli assenti per motivi di salute: al nostro Capitano Andrea Chiarotti, all'attrezzista Roberto Marchiorato e al chiropratico Daniele Bertamini...vi vogliamo presto in forma!



29/04/2017


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